domanda-invalidita-civileDoversi rivolgere alle istituzioni pubbliche genera sempre molta preoccupazione, l’iter burocratico e i ritardi possono mettere di cattivo umore e soprattutto ostacolare procedure che possono avere una certa urgenza. È il caso della domanda di invalidità civile, oggi vogliamo svelarti l’iter, segnalandoti come l’aiuto di un supporto legale possa aiutarti soprattutto in caso di ricorso impugnazione avverso verbale invalidità civile Inps.

Come presentare la domanda di invalidità civile

L’invalidità civile fa parte degli ammortizzatori sociali previsti dal diritto italiano e ha lo scopo di fornire un mantenimento a chi è inabile al lavoro e che quindi non può più provvedere a se stesso; possono richiederla tutti i cittadini italiani con residenza, quelli stranieri che soggiornano legalmente in Italia e gli extracomunitari titolari di permesso di soggiorno da almeno un anno.

Per poter accedere a questa risorsa devi superare però lo slalom burocratico del sito INPS: per prima cosa devi accedere al sito, se hai già lo SPID sei facilitato. Una volta effettuato questo passaggio dovrai accedere alla richiesta di invalidità civile online, compilando tutto ciò che viene richiesto nel fascicolo. Devi sapere che tutto ciò verrà mostrato poi ad una commissione medica che valuterà il tuo caso e solo successivamente emetterà un responso dopo aver effettuato anche una visita sul paziente. In caso la risposta sia negativa ovviamente puoi fare ricorso con l’aiuto di un legale.

Per essere riconosciuti come invalidi la domanda va fatta dal sito INPS e non serve quindi recarsi all’ASL; se vuoi fare questa procedura in primis puoi allertare il tuo medico di famiglia che potrà aiutarti a trasmettere all’INPS il certificato telematico. Devi sapere però che l’invio del certificato da parte del medico di famiglia non corrisponde alla domanda stessa che dovrà essere presentata entro 60 giorni dall’invio del certificato. Devi sapere che per avere una invalidità con un indennizzo economico devi avere una determinata percentuale, ciascuna corrisponde ad una esenzione o ad una corrispondenza monetaria differente. Ad esempio: chi raggiunge il 34% può avere gratuitamente le protesi, quelli con il 46% possono richiedere di essere inseriti in liste per il collocamento obbligatorio, chi supera il 51% può avere un congedo straordinario retribuito mentre dal 67% oltre all’esenzione dei ticket si possono avere priorità per case popolari o riduzione di canone e bollette.

Dal 74% si può ottenere un assegno da parte dell’INPS di circa 287 euro. Chi raggiunge una invalidità al 100% oltre a questo assegno senza limiti di reddito potrà avere altre agevolazioni e attenzioni particolari.

Quanto tempo serve per avere l’invalidità civile

Nonostante i tempi possano spaventare possiamo dire che la richiesta di invalidità civile non impiega moltissimo, generalmente si parla di una tempistica che va dai 30 ai 60 giorni. In questo lasso di tempo puoi ottenere il verbale, qualora ti venisse accordata inizierai a percepirla dal mese successivo alla domanda.

Come impugnare l’esito

Qualora l’esito del verbale non ti soddisfacesse devi sapere che puoi anche occuparti di ricorso, o meglio puoi incaricare uno studio legale che gestisca la pratica al posto tuo. Puoi richiedere un ricorso giurisdizionale in caso tu voglia agire contro l’accertamento medico purché tu ti muova entro i 6 mesi dal verbale sanitario, in alternativa puoi muoverti con un ricorso amministrativo che può essere presentato telematicamente da uno studio legale che farà i tuoi interessi. Prima di fare ricorso però cerca di capire se la tua patologia rientra effettivamente tra quelle che hanno diritto ad una esenzione o ad una tutela, poi raccogli tutta la documentazione necessaria e rivolgiti ad un difensore che possa tutelarti legalmente conoscendo alla perfezione queste procedure.

 

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