Quando la realtà sembra quasi superare la finzione. Capita infatti che si possa pensare addirittura a un drone capace di spostare da una parte all’altra persone e cose. Uno strumento che sa di futuro ma, al contempo, risulta essere ben piantato nel presente, nell’attualità. La progettazione non è soltanto a parole, bensì a fatti; la sensazione è che, di qui a breve, tutto ciò possa diventare parte della quotidianità. Quantomeno per una fetta della popolazione.

Che, al posto delle strade, il drone taxi possa arrivare dal cielo è un pensiero tutt’altro che fantasioso, dunque. Ne sono consapevoli quanti, appassionati del settore o semplici curiosi, seguono l’evoluzione di questo comparto. Un settore, quello del volo comandato da remoto, nel quale la tecnologia fa passi da gigante, ogni giorno.

Più che legittimo, insomma, credere che dai primi rendering animati si possa arrivare all’attuazione fatta e finita. Un vettore, il drone, pronto a portare qua e là le persone con la comodità di un mezzo su ruota e, al contempo, la velocità che deriva dall’assenza di traffico. Fantascienza? Potrebbe apparire così, ma non lo è. Affatto.

A fine 2021, la prima presentazione del progetto

L’idea del drone taxi fosse ben più di un semplice pensiero era nell’aria. Viaggiare in cielo, senza seguire vie, piazze e percorsi tortuosi, è evidentemente uno sforzo concettuale che molti hanno già fatto nelle loro teste.

Da lì ad arrivare alla concretezza c’è stato, e c’è tuttora, da lavorare. Un primo passo, però, è stato fatto alla fine del 2021, quando a Roma è stato presentato al pubblico il primo modello italiano taxi drone. Si tratta di un progetto, ovviamente. E’ però dai progetti che si inizia, per poi passare alla sperimentazione e, chissà mai, successivamente all’attuazione.

Di strada da percorrere, ed è un eufemismo, ce ne è ancora molta. L’ambizione di raggiungere il traguardo è però tale da spingere alla continua ricerca in previsione di un lancio vero e proprio del prodotto.

Un primo passo verso la mobilità di domani

Parlare di un drone taxi è per molti una specie di discussione inutile, perfino quasi senza senso. Se non c’è uno slancio verso il futuro, l’ambizione di fare qualcosa di nuovo, il desiderio di sperimentare, anche solo parlarne si trasforma in una perdita di tempo.

Se così avessero pensato nei secoli, non esisterebbero architetture meravigliose, opere d’arte d’inestimabile bellezza e valore, e tantissimi altri esempi del genio umano-

Non bisogna quindi temere di sognare, specie se lo studio affianca il sogno, accompagnandolo per mano, passo dopo passo. Parlare di drone taxi non è più un tabù, tantomeno un semplice esercizio di stile.

Tra sogno e realtà, un progetto vero e proprio

E’ la stessa definizione di progettare a definire i contorni di un’operazione, quella del drone taxi, che è tutto fuorché fantasia. Immaginare un mezzo posteggiato a lato della strada che, dopo aver raggiunto una piazzola di decollo, sfrutti il suo sistema tecnologico per alzarsi in volo, non è follia. Guardare allo stesso mezzo che, con qualche persona a bordo, si sposti a una velocità notevole in aria aggirando il traffico stradale nemmeno.

Un po’ come sempre, a qualcuno che ci crede e ci mette tempo, conoscenze e passione è necessario si affianchino gli investitori. Un connubio, quello tra ricerca e finanziamento, che sta alla base di qualsivoglia innovazione.

Immergersi in un futuro che non soltanto è progettato, ma in parte perfino attuabile, è un sogno a occhi aperti che prende forma e sostanza.

Tutto fatto, dunque? No. Avviato? Di sicuro. La crescita della specie umana e il suo affermarsi sulla Terra è piena zeppa di snodi fondamentali come questo.

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