Effettuando una ricerca qualsiasi su Google, ci si renderà conto che, in genere al fondo della pagina ricercata, vi è la presenza di uno spazio specifico, denominato “Ricerche correlate“.

Il box in questione contiene elementi correlati, parole chiave, argomenti che, in un modo o nell’altro, sono collegati all’oggetto principale della propria ricerca.

Stiamo parlando di voci, quelle riportate da Google, particolarmente rilevanti sul piano della SEO, anche nell’ottica delle funzionalità di BERT, il nuovo algoritmo dell’azienda di Mountain View.

Detto ciò, approfondiamo ulteriormente la questione, in modo tale da far luce sull’importanza delle ricerche correlate.

Ricerche correlate di Google: generalità

Partiamo proprio da una descrizione generale delle caratteristiche delle ricerche.

Si è detto di come Google, una volta effettuata una ricerca online, proponga una serie di risultati differenti in base al lavoro svolto dai suoi algoritmi. Questi operano in maniera estremamente approfondita, e si dimostrano talmente avanzati da essere in grado di interpretare correttamente la semantica di una query.

Ciò si rende essenziale a fronte della necessità, da parte degli utenti, di digitare un ampio numero di terminologie da ricercare online, termini che Google analizzerà per fornire una risposta realmente valida.

Una volta proposti i risultati della ricerca, Google si occuperà anche di mostrare le ricerche correlate, che possono essere visualizzate in due spazi distinti: da un lato, le si potrà individuare direttamente nei suggerimenti di ricerca; dall’altro, le si noteranno in fondo alla prima pagina Google, all’interno della SERP di ricerca.

Strategie aziendali per sfruttare al meglio le ricerche correlate

Google si contraddistingue per la sua capacità straordinaria nell’intuire in anticipo i desideri degli utenti, i loro interrogativi, ciò che gli utenti stessi intendono individuare all’interno della rete.

Da ciò ne deriva che una qualsiasi azienda, presente online con un sito internet e desiderosa di rispondere in modo più efficiente alle esigenze dei clienti, possa fare affidamento in maniera diretta alle potenzialità di Google, fornendo servizi sulla base di quanto ricercato online dagli utenti impegnati nella navigazione.

Va precisato, però, che non si tratta solo di approntare un sito seguendo le logiche della SEO; piuttosto, siamo nell’ambito di un discorso che ha a che vedere anche e soprattutto con le query, ossia le “domande” che gli utenti, attraverso la digitazione, indicano all’interno del box di ricerca di Google stesso.

Sulla base di queste premesse, è evidente come il motore di ricerca, con tutte le sue straordinarie potenzialità, possa risultare essenziale per ottimizzare i testi e i contenuti delle proprie pagine online, con il fine ultimo di aumentare le probabilità di conversione degli utenti.

Consigli utili per sfruttare le ricerche correlate

Già, ma… come utilizzare al meglio le ricerche correlate di Google? Come fare per aumentare la visibilità e, di conseguenza, le probabilità di conversione agli acquisti di un sito web?

Per raggiungere obiettivi simili, è essenziale operare in una direzione ben precisa.

In primo luogo, sarà necessario effettuare una profonda attività di ricerca, che presupponga uno studio attento e approfondito delle parole chiave, delle query e dei principali argomenti ricercati dagli utenti in merito al contesto nel quale si opera.

In secondo luogo, terminata l’attività di ricerca, sarà necessario procedere con la creazione di contenuti appositi.

Ciò dovrà avvenire sulla base delle ricerche effettuate, tenendo conto dei dati che si sono raccolti.

Per il perseguimento degli obiettivi descritti, tornano utili tools specifici quali Semrush e SEOZoom, in grado di dare una mano nell’individuazione delle parole chiave e nell’esaminare in profondità i risultati delle ricerche Google effettuate dagli utenti online.

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